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le due cagne italiane nella villa dei sessantenni e fine della loro libertà: l'asta nella sala vip

Submitted by blogbdsm on Thu, 05/03/2018 - 20:41

 

 

 

 

Finito lo spettacolo col cane a cui avevano dovuto assistere, in cui un bavoso e pervertito ottantenne aveva fatto divertire l’animale sulle due povere ragazze, Jessica e Manuela portarono le ragazze nella sala Vip del locale. Durante il tragitto continuavano a essere pensierose, silenziose e pensare in quale guaio si ero cacciate anche se tutto era remunerato straordinariamente bene.

La sala VIP era composta da una sala con le luci soffuse, con delle sedie e dei tavoli e in parte un bar in cui erano serviti i migliori vini italiani e francesi, i migliori liquori, da delle suite lussuose anche se dal gusto abbastanza kitsch, ma arredate con la migliore oggettistica bdsm che si potesse immaginare.

Jessica e Manuela fecero da presentatrici della serata. Dissero che avrebbero presentato sei ragazze che sarebbero state messe all’asta ai quattro clienti che avrebbero offerto di più, le ultime due per quantità di soldi offerti sarebbero state retrocesse e destinate alla parte del locale riservata alla clientela meno importante.

La prima ragazza a salire sul palco fu Francesca una ragazza di diciannove anni, occhi azzurri, capelli biondi lunghi, una terza di reggiseno e un sederino molto espressivo. Jessica e Manuela dissero che prima di iniziare l’asta il pubblico avrebbe potuto fare delle domande a Francesca.

La prima domanda fu quali sono i tuoi punti più sensibili e lei rispose i capezzoli e il clitoride, la seconda se ti piace essere dominata e Francesca rispose di si, la seconda fu se fosse masochista e Francesca sottovoce rispose di si, ma a Questo punto intervennero Jessica e Manuela dicendo di dirlo più forte perché non tutti avevano sentito, allora Francesca disse ad alta voce di essere masochista.

A questo punto inizio l’asta con base ventimila dollari. Jessica e Manuela dissero allora a Francesca di fare uno strip in modo che il pubblico partecipante all’asta potesse valutare meglio la merce. Francesca si tolse il vestito e dato che non portava reggiseno rimase in slip e vi rimase per circa un minuto, ma dato che le offerte di rilancio non cominciavano fu invitata a togliersi gli slip. Francesca si vergognò tantissimo di essere nuda davanti a tutti quegli uomini che la stavano valutando e mise una mano davanti alla passerina che fu subito invitata a togliere, tergiversò un attimo dalla vergogna, ma dato che con la mano davanti alla passerina non si era dimostrata completamente obbediente e soprattutto sincera fu squalificata e portata nella parte del locale riservato alla clientela meno importante.

La seconda ragazza messa all’asta fu Gloria una tipica bellezza mediterranea non tanto alta, mora con una quinta di reggiseno, un sedere un po’ abbondante, ma non grasso. Furono rivolte anche a lei le stesse domande e data l’esperienza di Francesca rispose nel modo più convinto possibile. Quando le fu intimato lo strip lo fece cercando di mostrarsi più naturale possibile e con indole più sottomessa possibile. Dopo essersi spogliata completamente Jessica e Manuela si avvicinarono a lei aprendole la stupenda passerina depilata affinché il pubblico potesse valutare bene la merce, poi le intimò di girarsi per far vedere il sedere.

La terza ragazza a essere messa all’asta fu Marika rossa di capelli, non molto alta, una quarta di reggiseno questa volta non ci furono domande, ma in modo molto brutale le intimarono di spogliarsi completamente. Marika era una ragazza molto timida e fragile e mentre si spogliava cominciò a piangere dalla vergogna tra gli ululati di soddisfazione e di scherno degli uomini presenti all’asta, quando si tolse le mutandine si mise una mano davanti alla passerina il che portò Jessica e Manuela ad intervenire dicendo che non era adatta a questo tipo di clientela, ma neanche a quella della parte del locale di libero accesso a tutti e sarebbe stata destinata alla clientela più malfamata in un locale di provincia.

Le altre tre ragazze Monica, Susan, e Paola soddisfatte di non finire in pasto ai peggiori clienti tirarono un sospiro di sollievo e questo le fece essere più disinvolte.

Si spogliarono mostrando tutte le loro grazie, senza la minima esitazione e a quel punto per cercare di ottenere il massimo introito dall’asta Manuela e Jessica fecero loro fare le cose più oscene. Dovettero tirarsi i capezzoli con le unghie con il pubblico che urlava in continuazione più forte, più forte, dovettero masturbarsi con il pubblico partecipante all’asta che urlava più forte, più forte o più veloce, più veloce.

Alla fine dell’asta la prima classificata fu Monica aggiudicata per quarantacinquemila dollari, Paola per quarantamila, Susan per trentacinquemila e Gloria per ventimila.

A questo punto intervennero Jessica e Manuela dicendo che fino alla fine della schiavitù che avevano accettato per contratto sarebbero state schiave di coloro i quali se le erano aggiudicate.